• Solina vendemmia tardiva è un vino dolce ottenuto da grappoli di Malvasia del Lazio provenienti da vigneti vecchi di 40 anni.
    Le uve vengono lasciate appassire in pianta sotto l’effetto del sole autunnale per poi essere vendemmiate alla fine di novembre.
    Fermenta e si affina in botti per 12 mesi

  • Nero Buono di Cori, antico vitigno autoctono coltivato sulle terre laviche delle colline coresi. Basse rese per ettaro, selezione delle uve e lungo affinamento in botti di rovere lo rendono originale ed esclusivo.

  • Cesanese 100% – antico vitigno laziale coltivato sulle terre laviche delle colline coresi.
    Basse rese per ettaro, selezione delle uve, accurata vinificazione con un leggero affinamento in legno di rovere lo rendono unico ed escluso.
    Vino dalla forte personalità colore rosso rubino intenso dai sentori balsamici.

  • Raverosse denomina un territorio vitato del comune di Cori caratterizzato da speroni di roccia calcarea di colore rosso che collegano le alture dei Monti Lepini alle colline vulcaniche della campagna corese.
    La quantità di calore che durante il giorno nutre questa roccia viene di notte restituito lentamente ai vigneti consentendo l’ottenimento di uva di altissima qualità. Il vino presenta un colore rosso rubino, armonico con sentori di frutta rossa matura

  • Vino di raffinata eleganza che racchiude in se la terra di origine, prende il nome dai mitici Dioscuri cui è dedicato l’antico tempio di Castore e Polluce i cui resti imponenti arricchiscono il patrimonio archeologico di Cori.
    Ottenuto dalla vinificazione in purezza del Nero buono di Cori, antico vitigno di millenaria tradizione, recuperato e rilanciato mediante ricerche e sperimentazioni che ne hanno documentato le peculiari caratteristiche qualitative

  • Vino ottenuto dalla riscoperta e valorizzazione del Bellone, antico vitigno autoctono coltivato sulle terre laviche delle colline coresi.
    Basse rese per ettaro, fermentazione ed affinamento in botti di rovere lo rendono corposo ed armonico

  • Vino ottenuto dalla riscoperta e valorizzazione del Bellone, antico vitigno autoctono coltivato sulle terre laviche delle colline coresi.
    Basse rese per ettaro, fermentazione ed affinamento in botti di rovere lo rendono corposo ed armonico

  • La simbiosi terreno-clima e l’attenta e scrupolosa coltivazione consentono l’ottenimento di uve eccezionali la cui vinificazione origina questo vino armonico e delicatamente fruttato

  • Vino di raffinata eleganza che racchiude in se la terra di origine, prende il nome dai mitici Dioscuri cui è dedicato l’antico tempio di Castore e Polluce i cui resti imponenti arricchiscono il patrimonio archeologico di Cori.
    Ottenuto dalla vinificazione in purezza del Bellone, uva di origine antica conosciuta anche come uva pane per la sua buccia sottile e delicata. Basse rese per ettaro e una accurata vinificazione originano un vino fragrante e delicatamente fruttato

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